Italiano Cantiere Aperto Marche - ICAM

Lunedì, 25 Giugno 2018 Scritto da

Attraverso la programmazione dei fondi FEI (Fondi Europei per l’Integrazione) 2007/2013 “Azioni di sistema a valenza regionale per l’erogazione di percorsi di formazione linguistica ed educazione civica”, la Regione Marche con l’appoggio dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, la Rete dei CTP Marche e delle Prefetture-UTG provinciali, ha promosso e coordinato il progetto ICAM – Italiano Cantiere Aperto Marche.

Il progetto ha permesso la realizzazione di un Piano regionale per la formazione civico-linguistica di cittadini di Paesi terzi, attraverso il consolidamento di una rete di governance territoriale basata sul coinvolgimento diretto dei principali attori istituzionali per la qualificazione del sistema scolastico secondo una logica di servizio mirato a utenza straniera. Il piano regionale si basa sulla definizione di metodi didattici avanzati e sulla promozione di modelli e buone pratiche volti a migliorare le misure di integrazione e inclusione sociale previste per i destinatari delle azioni progettuali. Sono stati coinvolti gli Enti locali appartenenti alla rete SPRAR, per sensibilizzare alla frequenza dei corsi anche i titolari di protezione internazionale.

Il progetto ICAM è stato considerato una best practice dal Ministero dell’Interno che ne ha riconosciuto il modello virtuoso di progettazione interistituzionale a livello regionale.

Nello specifico gli obiettivi raggiunti dall'ICAM hanno riguardato:

  • il potenziamento del coordinamento delle politiche formative, del lavoro, dell'accoglienza e dell'integrazione, le quali hanno favorito l’inclusione socio-economica e promozione dell’effettiva integrazione dei cittadini dei paesi terzi, nel pieno rispetto di quanto riconosciuto dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE;
  • lo sviluppo dei corsi modulari di formazione civico-linguistica finalizzati al superamento dell’esame di certificazione di livello A2, anche con l’ausilio di tecnologie ICT (quali la Piattaforma online realizzata nell’ambito delle precedenti esperienze ICAM);
  • la promozione di azioni formative specifiche attraverso corsi modulari di alfabetizzazione linguistica per cittadini di Paesi terzi volti all’acquisizione di elementi linguistici di base (livello pre A1) o di un livello intermedio (B1);
  • la facilitazione all’accesso e alla frequenza ai percorsi formativi da parte dei richiedenti attraverso l’erogazione di servizi complementari per la conciliazione dei tempi di vita, di lavoro e di istruzione dei richiedenti stessi;
  • la sensibilizzazione ed informazione sulle attività progettuali, attraverso azioni di disseminazione e divulgazione del progetto, l’organizzazione di un seminario di lancio ed uno conclusivo quali momenti ufficiali di evidenza pubblica di attività, obiettivi e risultati raggiunti nell’ambito del progetto;
  • la promozione dello scambio di buone pratiche didattiche che hanno rafforzato il sistema regionale di formazione civico-linguistica dei cittadini di Paesi terzi.

Il progetto ICAM ha riguardato 3 Macro-Aree:

  1.  Azioni Formative: percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana organizzati in base alle indicazioni sancite dal DPR 263/12 e disciplinate dal DI 12 marzo 2015 con l’obiettivo di accompagnare i discenti attraverso un percorso volto a ottenere un livello di conoscenza della lingua italiana almeno equivalente al livello A2, necessario per il rinnovo dei permessi di soggiorno e l’ottenimento dei titoli di lungo soggiorno, rendendo la conoscenza della lingua italiana il veicolo principale per il raggiungimento degli obiettivi di integrazione e cittadinanza.
  2. Servizi Complementari progettati ed attuati in stretto raccordo organico con le azioni formative di cui al precedente punto A, asscicurando efficacia ed efficienza alle azioni formative medesime (es. realizzazione di servizi di babysitting per favorire e sostenere la partecipazione delle donne).
  3. Supporto gestionale e servizi strumentali volti a garantire la governance, il monitoraggio e la valutazione degli interventi formativi.

Destinatari delle azioni progettuali sono stati i cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale ivi compresi i titolari di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria secondo quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014.

Risultati attesi del progetto ICAM hanno riguardato:

  • il coinvolgimento di cittadini stranieri in percorsi di formazione linguistica, attraverso l’organizzazione e realizzazione di percorsi di accoglienza, corsi per il livello A1 e corsi per il livello A2 al fine di preparare gli utenti al conseguimento della certificazione di lingua italiana A2.
  • l’aggiornamento di piattaforma ICAM con l’obiettivo di avvicinare i discenti all’uso delle TIC, riducendo il gap di digital devide e favorendo l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mondo del lavoro;
  • il rafforzamento della socializzazione e la solidarietà tra discenti e comunità locale, sviluppo di una cittadinanza attiva e consapevole nel rispetto dei tempi di apprendimento di ciascun discente a garanzia, della personalizzazione dei percorsi di apprendimento.
  • il rafforzamento del modello di governance regionale, attraverso la redazione documento di policy quale atto di indirizzo e di orientamento per le azioni di formazione civico-linguistica per cittadini di Paesi terzi. la realizzazione di una campagna di visibilità che ha promosso ICAM 2014-2020 e le sue iniziative lungo tutta la durata del progetto, avvalendosi di pagine web, locandine e brochure per promuovere i principi dell’educazione interculturale e della formazione linguistica.
  • l’organizzazione e realizzazione di tavoli transregionali per condividere e trasferire le buone prassi sperimentate da Regione Marche e da altre regioni circa le azioni di formazione civico-linguistica rivolte ai migranti.

Fonte: Regione Marche

Letto 1442 volte Ultima modifica il Lunedì, 30 Luglio 2018 09:09