Osservatorio Diseguaglianze nella Salute

Mercoledì, 20 Giugno 2018 Scritto da

Nella Regione Marche il tema delle diseguaglianze nella salute degli immigrati è stato messo al centro d’attenzione con l’Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute nel 2000. In particolare, l'Osservatorio si occupa di condizioni di salute degli immigrati, di assistenza sanitaria e organizzazione dei servizi, di diritto alla salute e l'accesso alle cure necessarie per i gruppi più svantaggiati (popolazione immigrata e femminile), degli aspetti culturali (formazione interculturale partecipata degli operatori del SSR) e della mediazione interculturale.

Come evidenziato dalle ricerche dell'Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute, per gli immigrati la questione della salute è legata alla loro “condizione di immigrato”, la quale di per sé rappresenta un fattore di rischio di perdita della salute, e dipende anche dalla condizione socio-anagrafica. Il processo di migrazione, le condizioni di deprivazione ed esclusione sociale, economica, culturale, relazionale in cui spesso si trovano peggiorano la salute degli immigrati. Particolarmente a rischio per la salute sono i migranti forzati a causa di traumi, sofferenze della guerra, tortura, violenze di varia natura subiti prima della fuga, delle condizioni estreme del viaggio spesso di lunga durata e del fatto che una volta in Italia, il sovraffollamento nei centri di accoglienza, le possibili carenze igienico-sanitarie, il perdurare di condizioni di vita disagiate, l’incertezza dello stato giuridico, la discriminazione favoriscono lo sviluppo di malattie, così dette sociali che possono rappresentare un problema di sanità pubblica e lo sviluppo di patologie psichiatriche che compromettono il percorso di inclusione sociale.

La popolazione immigrata residente nella Regione Marche al 1°gennaio 2017 (Istat) rappresenta l’8,9% della popolazione residente.

L’Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute della Regione Marche:

  • conduce indagini sullo stato di salute dei gruppi vulnerabili, con particolare riguardo agli immigrati, e sulla adeguatezza dei servizi, a supporto della programmazione sanitaria;
  • propone indicazioni normative regionali; registra ed interviene per contrastare le discriminazioni nell’accesso ai servizi e alle cure nei confronti degli immigrati;
  • crea e sostiene gruppi di lavoro tematici di professionisti del Servizio Sanitario;
  • realizza percorsi di formazione/azione per gli operatori del SSR con lo scopo di migliorarne il funzionamento e di ridurre le diseguaglianze nella salute;
  • promuove la mediazione interculturale;
  • svolge azione di partnership con soggetti istituzionali e no profit e di advocacy.

Nello specifico attualmente l’Osservatorio:

  • coordina le attività per migliorare l’offerta dei programmi organizzati di screening oncologici alla popolazione immigrata in sinergia con le attività regionali rivolte agli italiani (2018)
  • coordina le attività per l’implementazione a livello regionale del "Protocollo per l'identificazione e per l'accertamento olistico multidisciplinare dell'età dei minori non accompagnati" (2017/2018)
  • coordina le attività per l’implementazione del Manuale "Accoglienza sanitaria dei migranti forzati, tutela della salute pubblica e dei lavoratori dei centri di accoglienza" (2016/2017).
  • realizza il “Programma Regionale di Formazione/Azione degli operatori socio-sanitari del SSR sulla tutela della salute delle persone straniere, con particolare riguardo alle donne con Mutilazione Genitale” in attuazione L. 7/2006 (dal 2012 ad oggi) e coordina la Rete regionale MGF
  • svolge (dal 2011) un servizio di Help Desk per la raccolta delle e problematiche che vengono rilevate da soggetti del territorio in relazione all’assistenza sanitaria agli immigrati intervenendo per la risoluzione dei problemi.
  • è componente (per la sanità) del Tavolo di coordinamento regionale della Prefettura di Ancona (per l’accoglienza sanitaria dei migranti forzati).
  • è componente per gli aspetti della Salute e dell’assistenza sanitaria agli immigrati del Gruppo di lavoro regionale che ha condotto alla costruzione della Rete regionale contro le discriminazioni etniche coordinata dall’Ombudsman Marche.
  • collabora con il Servizio Servizi Sociali per le varie attività relative alla popolazione immigrata.

Nel 2015 la Regione Marche ha costituito il “Gruppo regionale permanente per la implementazione dei percorsi e delle azioni per il miglioramento dell’accesso e della fruizione dei servizi sanitari da parte della popolazione immigrata”. L’obiettivo principale del Gruppo regionale è promuovere la salute degli immigrati e ridurre le diseguaglianze nella salute, ovvero:

  •  individuare gli interventi socio-sanitari più appropriati per la tutela e la promozione della salute degli immigrati e dei migranti forzati;
  •  individuare il fabbisogno di mediazione interculturale e le modalità più appropriate per l’impiego della stessa presso i servizi del SSR, secondo quanto previsto dai Piani Sanitari Marche;
  • monitorare la corretta applicazione della normativa nazionale e regionale vigente (Accordo n. 255 sancito il 20 dicembre 2012 tra Governo, Regioni e Province Autonome, sul documento “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province autonome”, pubblicato in G.U. n. 32 del 7 febbraio 2013, suppl. ord. 9);
  • raccogliere informazioni e proposte da parte degli operatori sanitari del SSR Marche, di enti ed organismi a vario titolo competenti ed interessati;
  • fornire suggerimenti ai responsabili degli Enti del SSR nell’ambito della pianificazione e programmazione specifica.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Fotne: Regione Marche

Letto 796 volte Ultima modifica il Martedì, 31 Luglio 2018 08:28