• Luogo: Fonte Avellana (PU)
  • Indirizzo: Monastero camaldolese
  • Data inizio: Sabato, 04 Maggio 2019
  • Data fine: Domenica, 05 Maggio 2019
  • Ora inizio: 15:30
  • Ora fine: 19:00

In cammino verso una società abitabile

Convegno promosso da Università per la pace, Unimc e Monastero della Santa Croce il 4 e 5 maggio nell'eremo camaldolese situato nel comune di Serra Sant'Abbondio.

Serra Sant'Abbondio (PU) - Un percorso ideale che partendo dal superamento dell'economia dell'iniquità arriverà a delineare le fondamenta di una democrazia accogliente. E' quanto si cercherà di definire con il convegno "In cammino verso una società abitabile", in programma il 4 e 5 maggio, presso il Monastero camaldolese di Fonte Avellana, nel comune di Serra Sant'Abbondio. L'iniziativa è promossa da Università per la pace, Unimc e Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana.

Sabato, a partire dalle ore 15.30, prima sessione di lavori, introdotta da Padre Gianni Giacomelli, priore del monastero di Fonte Avellana. Nel corso del pomeriggio ampia riflessione su in che modo “promuovere l'economia della liberazione nella società attuale”, con il filosofo ed economista Euclides André Mance. Il tema della “transizione oltre l'economia della crescita” verrà affrontato Serge Latouche, sociologo e promotore del movimento per la decrescita, mentre il presidente “On the road”, Vincenzo Castelli, parlerà di come “ripensare lo stato sociale”.

Nella seconda sessione di lavori, in programma domenica 5 maggio a partire dalle ore 9, il rettore dell'università di Maputo, in Monzambico, Severino Ngoenha interverrà sul tema “Scoprire l'alleanza tra le culture: una prospettiva africana”. Lo psicologo Salvatore Esposito, presidente della rete di comunità Mediterraneo Sociale di Napoli, parlerà del “metodo e dell'esperienza delle comunità locali sostenibili, mentre la giurista Alessandra Ballerini, si soffermerà su “Ripensare la cittadinanza: la lezione delle migrazioni e la difesa dei diritti”. Conclusioni affidate a Roberto Mancini (Università di Macerata)”.

Fonte: Ufficio stampa del Consiglio regionale delle Marche