Inclusione finanziaria: conto senza spese per le fasce svantaggiate, compresi i richiedenti asilo

Il Conto di base è un conto di pagamento ad operatività limitata e costo contenuto, pensato in primo luogo per chi non dispone di un conto e ha esigenze bancarie essenziali. Questo conto viene offerto senza spese a chi appartiene ad una fascia socialmente svantaggiata…”

Nella guida pubblicata dall'Associazione Bancaria Italiana viene sottolineato che il conto di base è a canone zero e senza imposta di bollo per  tutti coloro che hanno un reddito particolarmente basso (ISEE inferiore a 11.600 euro),  prevede solo alcuni servizi (come versamenti, prelievi, pagamenti e carta di debito), non riconosce interessi sulle somme depositate e non può “andare in rosso”. Alcune operazioni, inoltre, sono gratuite solo fino a un certo numero. 

Il Testo Unico Bancario (D. lgs. 385/1993 Art. 126-noviesdecies) dice che hanno diritto all’apertura al Conto di Base “tutti i consumatori soggiornanti legalmente nell’Unione europea, senza discriminazioni e a prescindere dal luogo di residenza”. Tra questi, vengono citati espressamente anche “i consumatori senza fissa dimora e i richiedenti asilo”. I richiedenti asilo possono aprire il Conto di Base anche se non hanno la residenza (e quindi la carta di identità). Sia il permesso di soggiorno per richiedenti asilo, sia la ricevuta della presentazione della richiesta di protezione  internazionale sono, infatti, da considerarsi validi documenti di riconoscimento. 

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Fonte: ABI