UNICAM: corso di laurea sulla gestione di flussi immigratori e politiche di integrazione

Lunedì scorso è stata presentata a Palazzo delle Marche la nuova offerta formativa dell'Università di Camerino. Due nuovi corsi di laurea: uno sulla gestione di flussi immigratori e politiche di integrazione e l'altro sulle tecnologie innovative per i beni culturali. Si tratta di due tematiche estremamente attuali quali la gestione dei flussi migratori e dell'integrazione in Europa e della conservazione, tutela e restauro dei beni culturali. 

Formare esperti di governance delle politiche migratorie europee è l'obiettivo del corso di laurea magistrale in “Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell'Unione europea”. L'esperto in flussi migratori UE sarà in grado di operare sia nell'ambito di istituzioni internazionali, nazionali e locali, che nel contesto di associazioni e organizzazioni no profit che si occupano di migranti, rifugiati e richiedenti asilo, o che programmano e gestiscono progetti di integrazione, nonché progetti di sviluppo e co-sviluppo e di cooperazione. Il corso biennale fornisce ai laureati i metodi e gli strumenti necessari per padroneggiare le complesse fonti del diritto internazionale, del diritto dell’Unione europea e del diritto italiano, garantendo loro altresì la possibilità di sviluppare un approccio multidisciplinare, economico, sociologico, storico necessario per la corretta comprensione dei fenomeni migratori inquadrati nella dimensione europea. Nello specifico, il corso di studi stimola la capacita di applicare le conoscenze acquisite per gestire correttamente le problematiche connesse: all’approdo e all’identificazione del migrante; all’espulsione dell’irregolare (nella garanzia del rispetto delle esigenze di sicurezza); alla circolazione, all’accoglienza e all’integrazione (con particolare riferimento alle prestazioni sociali quali l’assistenza sanitaria, scolastica, giuslavoristica o alla tutela delle relazioni familiari) per quegli stranieri in posizione regolare che scelgano la inclusione e l’inserimento nella nostra società. Particolare attenzione sarà rivolta all’analisi del sistema di tutela a garanzia del superiore interesse del minore, punto cardine che orienta le politiche di gestione dei flussi migratori.

Prevenzione, valorizzazione e tutela sono gli ambiti in cui opera l'esperto di “Diagnostica, scienze e tecnologie applicate ai beni culturali”, una nuova figura, riconosciuta ufficialmente con un decreto dal Ministro Bonisoli lo scorso 20 maggio, della quale l'Ateneo camerte è precursore. La laurea triennale in “Tecnologie innovative per i Beni culturali”, con sede ad Ascoli Piceno e attiva dal 2002, ha infatti rinnovato il suo percorso, introducendo la microbiologia affiancata allo studio dei deteriogeni vegetali. A questo si aggiunge il potenziamento delle materie umanistiche e l’introduzione di nuovi insegnamenti: Laboratorio di disegno digitale, rendering 3D e realtà aumentata, Monitoraggio e diagnostica dei beni culturali architettonici, Geoarcheologia e GIS.

Fonte: UNICAM

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Luglio 2019 09:21