Alloggi pubblici

Nell’ambito delle disposizioni in materia di politica regionale della casa, la Regione Marche, con la legge regionale 16 dicembre 2005, n. 36, ha previsto la possibilità di usufruire di alloggi pubblici

Per conseguire l’assegnazione di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) sovvenzionata sono richiesti i seguenti requisiti:

  • essere cittadini italiani o di un Paese appartenente all’Unione europea ovvero cittadini di Paesi che non aderiscono all’Unione europea, titolari di carta di soggiorno o possessori del permesso di soggiorno di durata biennale;
  • avere la residenza o prestare attività lavorativa nel Comune in cui si concorre per l’assegnazione, salva la possibilità per il Comune di estendere la partecipazione al bando anche a cittadini di altri Comuni della regione;
  • non essere titolari in tutto il territorio nazionale della proprietà, uso, usufrutto o altro diritto reale di godimento di un’altra abitazione adeguata alle esigenze del nucleo familiare che non sia stata dichiarata unità collabente ai fini del pagamento delle imposte comunali sugli immobili. Il requisito si considera posseduto nel caso in cui il titolare del diritto reale non abbia la facoltà di godimento dell’abitazione per effetto di provvedimento giudiziario;
  • avere un reddito del nucleo familiare, calcolato secondo i criteri stabiliti dal d.lgs. 109/1998, non superiore al limite determinato dalla Giunta regionale. Tale limite è aggiornato, entro il 31 marzo di ciascun anno, sulla base della variazione assoluta dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati verificatasi nell’anno precedente;
  • non aver avuto precedenti assegnazioni in proprietà o con patto di futura vendita di un alloggio realizzato con contributi pubblici o precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato o da enti pubblici, salvo che l’alloggio non sia più utilizzabile o sia perito senza aver dato luogo a indennizzo o a risarcimento del danno.

Assegnazione e durata del contratto di locazione

Il Comune assegna gli alloggi su istanza degli interessati, utilizzando uno dei seguenti procedimenti:

  • avviso pubblico, da emanarsi anche per ambiti sovracomunali, con cadenza almeno biennale;
  • formazione di una graduatoria aperta, aggiornata con cadenza almeno annuale, disciplinata dai regolamenti comunali, nella quale le domande sono inserite in base ai punteggi attribuiti.

Il Comune, sulla base di criteri stabiliti dalla Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente, provvede all’individuazione della modalità di assegnazione degli alloggi disciplinando in particolare:

  • i criteri di priorità per l’assegnazione ed i relativi punteggi da attribuire alle domande in relazione alle condizioni dei nuclei familiari richiedenti;
  • il contenuto del bando e le forme di pubblicità dello stesso;
  • il procedimento di formazione e pubblicazione delle graduatorie e le modalità di aggiornamento delle stesse, compresa l’istituzione di apposite commissioni;
  • le modalità di modificazione o integrazione della domanda al mutare delle condizioni soggettive ed oggettive;
  • le modalità di individuazione dell’alloggio, con particolare riguardo alla dimensione del nucleo familiare dell’assegnatario, alla scelta, alla consegna, alla rinuncia ed ai termini dell’occupazione;
  • le eventuali riserve annuali di alloggi da assegnare a categorie speciali, per far fronte a situazioni di particolare criticità. La riserva non può comunque superare il 25 per cento degli alloggi disponibili. Qualora la riserva comporti la sola sistemazione provvisoria non eccedente due anni, non è necessaria la sussistenza dei requisiti soggettivi prescritti dall’articolo 20 quater;
  • le modalità di concertazione e partecipazione;
  • i contenuti e le modalità di presentazione della domanda nonché le modalità di subentro nella medesima;

Il Comune, nell’assegnare gli alloggi agli aventi diritto, tiene conto, oltre al criterio dell’adeguatezza, delle eventuali particolari esigenze di assistenza sanitaria e delle condizioni di salute degli interessati. All’assegnazione di un alloggio di ERP fa seguito la stipula tra l’ente gestore e l’assegnatario di un contratto a tempo indeterminato. Gli alloggi con superficie utile calpestabile inferiore a mq 30 possono essere utilizzati dai Comuni, in deroga alle procedure previste dal presente articolo e previa approvazione di apposito regolamento comunale, per far fronte a situazioni di emergenza abitativa.

Per maggiori informazioni sull'assegnazione di alloggi pubblici rivolgersi ai propri Comuni di interesse.

Fonte: Regione Marche, Edilizia e Lavori Pubblici

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Ottobre 2018 08:44