Vivere in condominio

Il condominio esiste quando in uno stesso edificio vi sono spazi e locali ad uso comune e ad uso individuale, di proprietà di più persone. L’edificio condominiale è infatti costituito da:

  • singole unità immobiliari: appartamenti, negozi, uffici, garages di proprietà del singolo condòmino, che le utilizza in modo autonomo nel rispetto della legge, e delle normative vigenti;
  • parti e servizi comuni: spazi, locali, parti e impianti comuni a tutti i condòmini.

Tali parti o servizi non si possono separare, e necessitano di una gestione comune.

In linea generale, le questioni relative alla vita in condominio, alle cose che si possono o non si possono fare al suo interno, ai doveri e ai diritti dei condòmini, vengono definite nei regolamenti di condominio, oltre che nelle leggi vigenti in Italia e nelle normative vigenti anche a livello locale (regolamenti e ordinanze del Comune, della Polizia Municipale, dell’AUSL, ecc.). Ogni condòmino e ogni inquilino deve poter conoscere il regolamento nei suoi diversi aspetti.

In genere è l’Amministratore condominiale che fornisce a condòmini e affittuari le informazioni utili e necessarie in relazione al condominio, con possibilità di accesso a preventivi, fatture, deliberazioni, regolamento.

Vivere in condominio comporta una precisa serie di regole da rispettare, obblighi e spese da dividere. Ci sono anche le regole fondamentali di buon vicinato, generalmente presenti nel regolamento condominiale e che dovrebbero essere rispettate per mantenere una pacifica convivenza.

Le regole generali di buon vicinato:

Schiamazzi e rumori: è vietato disturbare con schiamazzi e rumori molesti, usare elettrodomestici rumorosi, tenere stereo, tv e radio a volume alto e, in ogni caso, produrre rumori udibili dai vicini a qualsiasi ora ma, specificatamente, nei seguenti orari di riposo: 22.00-9.00; 14.00-16.00;

Oggetti stesi e biancheria: è vietato stendere biancheria o altro all’esterno dei balconi e delle finestre che affacciano sulla strada, salvo che il regolamento condominiale non lo consenta. E’ proibito stendere biancheria sgocciolante. E’ consentito farlo all’interno dei proprio balconi o finestre aperte su cortili interni;

Lancio di immondizia: è sempre vietato gettare rifiuti e oggetti dalle finestre e dai balconi;

Occupazione degli spazi comuni: è vietato occupare o ingombrare aree comuni (scale, terrazze comuni, giardini, e così via.) con biciclette, passeggini per bambini, oggetti, e così via;

Acqua dalle finestre: è vietato gettare acqua dalle finestre e dai balconi. Non si può far gocciolare acqua da piante e vasi appesi a finestre e terrazze;

Battitura di tappeti, panni e zerbini: la battitura di tappeti, panni e zerbini non può essere fatta all’interno del vano scale, delle aree comuni e dalle finestre sulla strada. Può essere consentita in alcune ore definite dal regolamento condominiale;

Controllo sui figli e sicurezza: i genitori sono tenuti a sorvegliare i propri figli affinché non facciano danni o disturbino i vicini con giochi o schiamazzi, specialmente nelle ore dedicate al riposo;

Luci negli spazi comuni: è vietato lasciare accese lampadine nelle cantine e negli altri luoghi comuni;

Materiali pericolosi o nocivi per la salute: è vietato utilizzare i locali o l'abitazione come deposito di materiale pericoloso o emanante esalazioni nocive e sgradevoli;

Oggetti e materiali negli scarichi: è vietato gettare negli scarichi (gabinetti, cucine, e così via) materiale che possa ingombrare le tubazioni di scarico (pannolini, assorbenti, cotone, spugne, grassi e olii);

Norme di buon vicinato: tutti i condomini sono tenuti ad osservare e far osservare le norme di buon vicinato con reciproco rispetto e tolleranza, evitando ogni motivo di molestia e disturbo agli altri o che possa recare danno al decoro dell’edificio.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Fonte: Condominio.it

Ultima modifica il Martedì, 07 Agosto 2018 15:06